Sopralluogo tecnico alla Chiesa di San Giovanni di Malta – San Placido e dei Compagni Martiri

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La Chiesa di San Giovanni di Malta – San Placido e dei Compagni Martiri è tra i complessi monumentali più importanti di Messina

L’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, insieme alla Soprintendente dei BB.CC di Messina, Mirella Vinci, ha effettuato un sopralluogo tecnico nella Chiesa di San Giovanni di Malta – San Placido e dei Compagni Martiri a Messina.

Oggetto,
una valutazione degli interventi necessari al recupero della parte
ipogea e al restauro delle statue dei santi, poste sull’altare
maggiore.

L’assessore è stato accolto dal Rettore della Chiesa monsignor Angelo Oteri e dallo storico dell’arte Marco Grassi, che ha raccontato le origini e l’evoluzione dell’importante edificio di culto.

La Chiesa di San Giovanni di Malta – San Placido e dei Compagni Martiri tra i complessi monumentali più importanti di Messina

“La Chiesa di San Giovanni di Malta – sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è una preziosa testimonianza dal punto di vista storico, artistico e religioso, oltre che uno dei complessi monumentali più importanti della città”.

La
fondazione del primo nucleo della Chiesa risale al VI secolo quando
San Placido – discepolo di San Benedetto e martire per mano dei
pirati insieme alla sorella Eustachia ed altri trenta monaci – fondò,
sulle rovine di una vasta necropoli romana, il primo monastero
benedettino. Nel XII secolo i ruderi di quello che era stato il
Monastero vennero affidati dal Conte Ruggero ai Cavalieri Giovanniti
che ne fecero il loro primo Gran Priorato; da allora, e fino al XIX
secolo il complesso di San Giovanni divenne la sede siciliana dei
Cavalieri di Malta. Fu nel 1588, però, che la Chiesa e l’annesso
Ospedale subirono radicali rifacimenti a seguito dei quali vennero
casualmente ritrovate le reliquie di San Placido e dei Compagni
Martiri; fatto, questo, che trasformò il Tempio di San Giovanni in
un luogo di culto particolarmente caro ai messinesi e che comportò
la realizzazione di un’ampia chiesa affidata alla confraternita di
San Placido, di una basilica superiore sede del Gran Priorato dei
Cavalieri di Malta e, sull’altare maggiore, di un sacello per la
custodia delle reliquie, realizzato dal Senato di Messina.

Attualmente
la parte residuale dell’edificio mostra, tra eleganti decorazioni a
stucco e pregiati affreschi, le statue di San Benedetto, Santa
Flavia, Sant’Eutichio e San Vittorino. Tutti
elementi
riferibili
ai primi del seicento.

Della
parte ipogea non si hanno più notizie dal 1908, dal momento che,
successivamente al terremoto, venne chiuso l’accesso che si trovava
a fianco dell’attuale cappella del SS. Sacramento.

Da
marzo 2015 ad agosto 2016 alla Chiesa fu concesso dalla Santa Sede un
anno Giubilare per celebrare solennemente il 1500° anniversario
della nascita del martire messinese San Placido.
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